Miopia

Miopia

 

La miopia, è un difetto refrattivo che provoca una visione sfuocata degli oggetti lontani. Si verifica perché, per una serie di errori nella conformazione dell'occhio, i raggi di luce che provengono da quelle di­stanze, dopo avere attraversato la pupilla, formano un'immagine su un piano posto idealmente davanti alla retina. In base all’entità del difetto, il miope riesce a vedere in modo nitido solo le cose vicine, o molto vicine.

La miopia lieve, di solito di 1 o 2 diottrie, può essere corretta facilmente con gli occhiali, mentre le miopie medio alte necessitano di un approccio diverso con lenti particolari ed anche l’uso di lenti a contatto.

 

Come si sa, la miopia viene misurata in diottrie. Si considera lieve quando è infe­riore a 3-4 diottrie, media o medio-forte fino a 8-9 diottrie, elevata al di sopra di questi valori..

MIOPIA SEMPLICE: si presenta nell'infanzia o dopo la pubertà, si accentua durante l'ac­crescimento corporeo, ha caratteristiche benigne e si stabilizza entro i 20-25 anni.

MIOPIA CONGENITA: è presente già alla na­scita, soprattutto nei bambini prematuri, e si associa spesso ad altre anomalie del fondo oculare.

MIOPIA DEGENERATIVA: è caratterizzata da altera­zioni del fondo dell'occhio che possono compromettere la vista (maculopatie, de­generazioni retiniche centrali e periferi­che e, in casi estremi, distacco di retina).

 

 

 

 

MIOPIA SENILE: compare durante la fase ini­ziale della cataratta, quasi sempre dunque nelle persone anziane

 

MIOPIA TRANSITORIA: è provocata da in­fiammazioni oculari, traumi, diabete scompensato, glaucoma, e si attenua, o scompare, quando il disturbo «principale» viene curato.

 

Le cause:

 

La miopia è dovuta a una lunghezza eccessiva del bulbo ocula­re per una predisposizione genetica e porta le immagini a ritrovarsi a fuoco nel punto sbagliato. Essendo la retina inestendibile, l'allun­gamento eccessivo delle altre strutture oculari, nel caso di miopie ele­vate, può creare forti tensioni alla retina che può pertanto lacerarsi in uno o più punti e a volte staccarsi. In questi casi una corretta prevenzione può sicuramente prevenire future problematiche anche gravi. eccessiva curvatura della cornea o esiti di pregressi interventi chirurgici possono determinare la comparsa di forme miopiche.

■ FATTORI AMBIENTALI. nel caso della miopia .i fattori genetici sono preponderanti; avere un genitore miope predispone fortemente alla probabile comparsa di miopia nella discendenza. Fattori ambientali potrebbero inserirsi in questo contesto aggravando una condizione precedente geneticamente determinata. Pare che un eccesso di attività visiva da vicino (lettura, cucito eccetera, possa) predisponga ad una maggiore possibilità di sviluppare una condizione miopica. Sicuramente la miopia inizia a comparire in età scolare, specialmente nel passaggio tra le classi ele­mentari e medie, cioè nel momento in cui le ore necessarie per lo studio e l'impegno visivo, e quindi accomodativo, aumentano.  Tuttavia i pareri sono molto discordanti.

 

In sostanza si sono create due scuole di pensiero: la prima che considera la miopia strettamente legata all’attività quotidiana facendo riferimento che la percentuale di persone miopi au­menta anche durante la vita universitaria e fra chi si occupa di lavori in cui gli occhi vengono assiduamente impiegati nell'at­tento controllo di oggetti minuti. È stato anche dimostrato che la visione da vicino fa aumentare la pressione nel corpo vitreo, e questa condizione può causare l'allunga­mento del bulbo e quindi un'errata messa a fuoco.

Infine è stato notato (e alcuni studi lo dimostrano) che i ragazzi poco attenti ai libri e molto di più all'attività fisica e spor­tiva sviluppano in percentuale minore la miopia. L’altra scuola di pensiero invece ribadisce che la miopia, in realtà, si manifesta anche in soggetti analfabeti e in chi svolge lavori per i quali è utilizza­ta poco la vista da vicino. Inoltre ci sono molte persone dedite a lavoro con oggetti vicini che non sviluppano mai la miopia.

 La mio­pia ha una forte impronta  genetica,  ma, tranne poche forme patologiche (di­fetto in forma grave, con compromissione delle strutture interne dell'occhio), non può essere considerata ereditaria. In altre parole, non necessariamente i figli che nascono da genitori miopi che hanno questo problema (anche se la percentuale è più alta, rispetto ai figli di genitori non miopi). Allo stesso tempo, possono nascere figli miopi da persone che non lo sono

Allo stato attuale nessuno studio ha evidenziato un gene responsabile direttamente della miopia; forse la miopia potrebbe derivare dall’espressione di più geni.

 

 

 

 

 

 

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